FSHD Italia APS

Statuto

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Statuto Associazione FSHD Italia APS

È in vigore il nuovo Codice del Terzo Settore che riordina e ridefinisce il panorama italiano del mondo del volontariato senza fini di lucro ed il codice fa parte della più ampia riforma del terzo settore.  Entro il 3 Agosto 2019, tutti gli enti con qualifica “Onlus” sono tenuti a modificare il proprio Statuto Onlus. Come Associazione FSHD Italia Onlus abbiamo provveduto ad avviare per tempo l'iter per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. A seguito dell'avvenuta Registrazione alla Agenzia delle Entrate del verbale dell'Assemblea Straordinaria del 15 Febbraio 2019 per la modifica della denominazione sociale in “FSHD Italia APS”, oggi possiamo rendere pubblico il nostro NUOVO STATUTO.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
“FSHD ITALIA Distrofia Muscolare Facio-scapolo-omerale:
Ricerca scientifica e Sostegno - APS"

TITOLO I

Art. 1 Costituzione

  1. E’ costituita in Roma un’associazione di promozione sociale denominata “FSHD ITALIA Distrofia Muscolare Facio-scapolo-omerale: Ricerca scientifica e Sostegno – APS”, designabile anche come “FSHD ITALIA APS”, qui di seguito detta “Associazione”.
  2. L’Associazione si configura quale ente non commerciale e senza scopo di lucro neppure indiretto e con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed in particolare quale associazione di promozione sociale che agisce ai sensi e nei limiti dell’art. 35 del Decreto Legislativo del 3/07/2017 n. 117 – Codice del Terzo Settore, della legislazione regionale in materia di associazionismo, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’associazione consente la partecipazione di tutti coloro che siano in grado di contribuire alla vita e allo sviluppo dell’Associazione, nonché di Enti, Associazioni, Istituti ed Organismi pubblici e privati di qualsiasi nazionalità, impegnati nel campo dello studio e della ricerca sulla Distrofia Muscolare Facio-Scapolo-Omerale nonché del sostegno per le persone colpite da detta affezione e delle loro famiglie.

Adotta l’acronimo APS che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

Art. 2 Sede

  1. L’Associazione ha sede legale attualmente a Roma, in piazza Attilio Omodei Zorini 33-34. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Consiglio Direttivo.
  2. Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite sedi operative dell’Associazione in Italia o all’estero. Ogni sede potrà costituire un riferimento associativo regionale o provinciale. La sede locale opererà in stretta collaborazione con la sede centrale e potrà svolgere, previa autorizzazione per iscritto del Consiglio Direttivo, attività associative di volontariato attivo locale con lo scopo reperire fondi, elaborare, promuovere, realizzare e finanziare le attività previste in questo statuto non solo nel territorio di competenza. Il Consiglio Direttivo stabilirà se distribuire in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale alle sedi periferiche che dovranno avere una gestione economica non debitoria all’interno del bilancio economico complessivo. L'Associazione anche a livello periferico impiegherà i suoi utili o avanzi di gestione per la realizzazione di attività istituzionali su base locale o nazionale.

Art. 3 Durata

La durata dell’Associazione è illimitata connessa al perpetuarsi dello scopo sociale.

TITOLO II

Art.4 Oggetto e finalità

  1. Lo spirito e la prassi dell’Associazione si conformano a dei principi della Costituzione Italiana e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, spirituale e culturale della persona.

L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, prevalenza delle prestazioni gratuite degli associati volontari, elettività e gratuità delle cariche sociali.

  1. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali di volontariato attivo ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di attività con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste nell’Art.4 L'Associazione impiega gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, né fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione e la distribuzione non siano legate alla sua attività istituzionale o imposte per legge o siano effettuate a fondi o altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe alla medesima.

L’Associazione in particolare si prefigge le seguenti finalità:

- perseguimento di finalità di tutela della salute, del benessere psico-fisico e sociale e di miglioramento degli stati di bisogno a vantaggio delle persone colpite da Distrofia Muscolare Facio-scapolo-omerale e delle loro famiglie di qualunque provenienza, operando nei settori della ricerca scientifica, dell'assistenza socio-sanitaria, del sostegno psicologico e della tutela dei diritti civili.

Che persegue attraverso le attività di seguito elencate:

  1. a) informare e sensibilizzare l’opinione pubblica relativamente ai problemi delle persone affette da Distrofia Muscolare Facio-Scapolo-Omerale, mediante conferenze, dibattiti, seminari di studio, iniziative editoriali, audiotelevisive e attraverso i canali web;
  2. b) promuovere e finanziare studi (borse di studio o di lavoro) e ricerche che si occupino della Distrofia Muscolare Facio-Scapolo-Omerale;
  3. c) garantire assistenza socio-sanitaria tramite la ricerca di strutture specializzate nell’assistenza e favorire l’inserimento in dette strutture per coloro che risultino privi di qualsiasi supporto assistenziale, promuovendo e favorendo la loro inclusione sociale e il miglioramento delle loro condizioni di vita;
  4. d) interagire con Enti pubblici e privati, Centri Clinici specializzati, Istituti Universitari, Operatori sanitari affinché vengano eseguite diagnosi, cure, studi e ricerche sulla Distrofia Muscolare Facio-scapolo-omerale;
  5. e) organizzare convegni e corsi di aggiornamento specializzati per medici, biologi, farmacisti, tecnici, dirigenti, paramedici, Enti ospedalieri, Università, case e industrie farmaceutiche e per la comunità scientifica più in generale;
  6. f) fornire consulenze alle aziende pubbliche e private ed alle organizzazioni ed enti di studio e ricerca che operano nel settore farmaceutico per informazioni tecniche nei programmi di ricerca tecnologica e sanitaria nonché sugli sviluppi internazionali nel campo della neurologia e delle malattie neuromuscolari
  7. g) pubblicare periodici e rapporti speciali nonché materiale specializzato per la stampa periodica e quotidiana anche attraverso web;
  8. h) costituire commissioni ad hoc per congressi, per la pubblicazione di periodici e convegni scientifici, per il conferimento di borse di studio e di premi nonché per la corresponsione di aiuti finanziari, contributi e rimborsi spese per convegni, congressi, corsi di qualificazione, anche all’estero, abbonamenti a riviste specializzate, quote associative ed acquisto di pubblicazioni in genere;
  9. i) raccogliere fondi da destinare alle attività enunciate nei punti precedenti.
  10. L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, pubblici e associazioni anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altri enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
  11. L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà, compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fideiussorie necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale, nei limiti consentiti dalla legislazione vigente.
  12. L'attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall'Assemblea degli Associati. L'Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

TITOLO III

Art. 5 Associati

  1. All’Associazione possono aderire tutti coloro che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo precedente e che siano mosse da spirito di solidarietà.
  2. I soci dell’Associazione si distinguono tra soci ordinari, soci istituzionali e soci onorari.
  3. a) Sono soci istituzionali le imprese ed enti commerciali e non commerciali sia pubblici che privati, le loro associazioni, quadri e dirigenti aziendali, altre APS.
  4. b) Sono soci onorari quei soggetti, persone od enti, che abbiano acquisito particolari benemerenze di ordine culturale, sociale, scientifico o finanziario nei settori di attività dell’Associazione.
  5. c) Sono soci ordinari tutti gli altri.
  6. Sono associati dell’Associazione coloro che su domanda, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
  7. La quota annuale a carico degli associati è intrasmissibile, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di associato e non rimborsabile.

Art. 6 Diritti e doveri degli associati

  1. Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.
  2. L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun associato di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta inviata all’Associazione.
  3. Gli associati hanno il diritto di informazione e di controllo stabilito dalle leggi e dallo Statuto e di partecipare alle assemblee e, se in regola con il versamento della quota sociale, hanno diritto di voto in proprio e per delega, di eleggere ed essere eletti alle cariche sociali.
  4. Gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo.
  5. Gli associati svolgono in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e ad essi consensualmente assegnata.
  6. Coloro che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente.

Art. 7 Perdita della qualità di associato

La qualità di associato si perde per:

Decesso;

Dimissioni: ogni associato può recedere dall'associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota associativa per l'anno in corso.

Decadenza: la decadenza viene dichiarata dal Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dalla data per la quale è previsto l’obbligo del versamento della quota associativa.

Esclusione: la qualità di associato si perde inoltre nel caso in cui la persona compia atti in violazione delle previsioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento nonché delle delibere approvate dagli organi associativi, tenga un comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione, o qualora intervengano gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Il Consiglio Direttivo delibera il provvedimento di esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito l’associato interessato, se richiesto dallo stesso. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato con lettera raccomandata all’interessato, che potrà ricorrere entro trenta giorni all’Assemblea. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

TITOLO IV

Art. 8 Organi dell’Associazione

  1. Gli organi dell’Associazione sono:
  2. a) l’Assemblea degli Associati;
  3. b) il Consiglio Direttivo;
  4. c) il Presidente;
  5. d) il Collegio dei Revisori dei Conti;
  6. e) la Consulta dei Garanti (eventuale)

2 Tutte le cariche associative sono elettive e sono svolte a titolo gratuito; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’espletamento della carica, ai sensi del presente Statuto.

Art. 9 Convocazione dell’Assemblea degli Associati

  1. L’Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
  2. Le convocazioni dell’Assemblea devono essere effettuate mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, oppure fax o email, da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare.

Art. 10 Composizione e attribuzioni dell’Assemblea degli Associati

  1. L'Assemblea è il massimo organo deliberante dell’Associazione
  2. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale.
  3. Ogni associato ha diritto ad un voto. Gli associati possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri associati. Ogni associato può ricevere al massimo due deleghe conferitegli da altri associati.
  4. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito di:

delineare, esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;

deliberare sul bilancio consuntivo e sull’eventuale preventivo;

eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero, e dell’eventuale Collegio dei Revisori dei Conti;

deliberare in merito al ricorso sul provvedimento di esclusione dell’associato interessato, ai sensi dell’art. 7 del presente Statuto;

deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre.

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:

deliberare sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;

deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.

  1. Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

Art. 11 Validità dell’Assemblea

  1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua mancanza l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente.
  2. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
  3. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
  4. Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate quando siano approvate dalla maggioranza dei voti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie sono necessarie la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
  5. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni redatti.

Art. 12 Nomina e composizione del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli Associati. Esso è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, scelti fra gli associati.
  3. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più membri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto l’associato o gli associati che nell'ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni.

4.Ogni membro del Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto. I componenti possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri membri del Consiglio Direttivo. Ogni componente può ricevere al massimo due deleghe conferitegli da altri componenti.

  1. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e il Vice Presidente e assegna gli incarichi di Segretario e Tesoriere scegliendo anche quest’ultimi tra i propri membri. Se del caso, con l’esclusione della rappresentanza legale, potranno essere attribuiti fino a due incarichi ad una sola persona.
  2. Non è ammessa alcuna forma di compenso ai membri del Consiglio Direttivo per l’attività di amministrazione svolta a favore dell’Associazione, salvo il rimborso delle spese ai sensi e nei limiti previsti dal presente Statuto.

Art. 13 Convocazione e validità del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qual volta sia necessario e, comunque, almeno una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e all’eventuale preventivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea degli associati, oppure dietro domanda motivata di almeno due dei suoi membri.
  2. La convocazione è effettuata mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, oppure fax o email, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.

  1. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice Presidente, ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
  2. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

 Art. 14 Attribuzioni del Consiglio Direttivo

  1. Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
  2. Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:

eleggere il Presidente e il Vice Presidente;

assegnare tra i suoi componenti gli incarichi di Segretario e Tesoriere;

amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;

predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

qualora lo ritenga opportuno redigere un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti specifici e organizzativi della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con maggioranze ordinarie;

indire adunanze, convegni, ecc.;

deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;

deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe;

decidere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati;

deliberare in ordine all’assunzione di personale dipendente o avvalersi di prestazioni autonome,

proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o di cariche onorifiche ad associati o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione; Ai non associati a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 6, comma 3.

istituire sedi operative, nominando il/i relativo/i responsabile/i, con potere di revoca.

Art. 15 Il Presidente

  1. Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio. Egli è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
  2. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
  3. Egli convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
  4. Al Presidente in particolare compete:

provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione e in particolare aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di salari e stipendi ai dipendenti; Per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio può richiedere la firma abbinata di altro componente il Consiglio.

  1. Al Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni presenti nel territorio. Tale funzione può essere delegata ad un altro componente del Consiglio Direttivo anche temporaneamente
  2. In caso di urgenza può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva.
  3. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente solo in caso di sua assenza o impedimento, in tutte le funzioni allo stesso attribuite.

Art. 16 Il Segretario ed il Tesoriere

  1. Il Segretario ed il Tesoriere, affiancano il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.
  2. Al Segretario compete:

la redazione e conservazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo ed alla sottoscrizione dei medesimi unitamente al Presidente;

curare la tempestività delle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

la redazione dei libri verbali nonché del libro soci;

provvedere al disbrigo della corrispondenza;

curare la gestione del personale

  1. Al Tesoriere spetta il compito di:

tenere ed aggiornare i libri contabili;

provvedere alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

 Art. 17 Il Collegio dei Revisori dei Conti

  1. I Revisori dei Conti sono eletti dall’Assemblea, qualora l’Assemblea stessa lo ritenga opportuno o per obbligo normativo, in numero di tre effettivi e due supplenti e durano in carica per tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza.
  2. Il Collegio dei Revisori elegge al proprio interno un Presidente.
  3. Ai Revisori spetta:

il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione;

sovrintendere e sorvegliare la gestione e l’andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme cui l’Associazione è tenuta, ivi comprese quelle dettate dal presente Statuto;

redigere la relazione scritta ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo da presentare all’Assemblea.

Art. 18 La Consulta dei Garanti

1.Come organo consultivo con parere obbligatorio ma non vincolante, è costituita la CONSULTA dei Garanti alla quale possono partecipare, senza alcun onere, tutte le persone affette dalla Distrofia Muscolare – Facio-scapolo-omerale, e i loro parenti ed affini fino al terzo grado o tutori legali, che ne abbiano fatto richiesta documentata. Al parere di detta Consulta devono essere sottoposti lo schema del bilancio preventivo e quello del piano delle attività che si intendono effettuare in relazione al bilancio stesso. La partecipazione a detta consulta è gratuita.

TITOLO V

Art. 19 Risorse economiche

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

quote e contributi degli associati;

erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

eredità, donazioni e legati;

contributi e apporti erogati da parte di amministrazioni pubbliche;

contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

entrate derivanti da prestazioni di servizi accreditati e convenzionati;

entrate derivanti da attività di raccolta fondi

entrate derivanti dalla libera scelta della quota dell'imposta IRPEF, che lo Stato italiano ripartisce, per dare sostegno agli Enti che svolgono attività socialmente rilevanti contestualmente alla dichiarazione dei redditi (attualmente scelta del 5 per mille).

rendite patrimoniali

proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati, familiari o conviventi e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

i fondi sono depositati presso un Istituto di credito o postale determinato dal Consiglio direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del presidente e del tesoriere.

Art. 20 Esercizio finanziario

  1. L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
  2. Al termine di ogni esercizio finanziario, entro 120 giorni, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione degli associati, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione dei Revisori, qualora nominati.
  3. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali finalizzati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
  4. Tutte le cariche sociali sono gratuite e non possono dar diritto ad emolumenti di sorta salvo il rimborso spese sostenute e documentate per conto dell’Associazione.

TITOLO VI

Art. 21 Scioglimento

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, secondo le modalità indicate dall’art. 11 comma 4 del presente Statuto.
  2. L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra gli associati.
  3. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra gli associati, ma saranno devolute ad altri enti di Terzo Settore che operino in identico o analogo settore sentito l'organismo di controllo di all'art. 9 del DLgs 117/2017, se istituito e comunque denominato, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 22 Con Regolamento interno, approvato dal Consiglio Direttivo potranno essere emanate le norme di esecuzione del presente Statuto. Detto regolamento, una volta approvato dall’Assemblea dei Soci, sarà vincolante al pari dello Statuto.

TITOLO VII

Art. 23 Disposizioni generali

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, delle leggi in materia di promozione sociale e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.

 

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