Trial clinici e studi in corso
Studio Safety and Preliminary Efficacy of ULSC in FSHD
Studio promosso da Restem e finanziato da Solve FSHD
RESTEM, un’azienda biotecnologica in fase clinica che sviluppa terapie cellulari di nuova generazione pronte all’uso progettate per modulare il sistema immunitario, ha avviato uno studio di fase 1/2a su Restem-L, la piattaforma pronta all’uso dell’azienda basata su cellule progenitrici modificate del rivestimento ombelicale (UMPC), per il trattamento della FSHD. Lo studio è finanziato da SOLVE FSHD, un’organizzazione filantropica dedicata all’accelerazione dei trattamenti per la FSHD.
Solve FSHD ha deciso di finanziare lo studio dopo aver valutato molto positivamente la capacità degli UMPC di RESTEM di modulare i fattori infiammatori chiave nelle indicazioni infiammatorie muscolari correlate, avendo esaminato numerose tecnologie e piattaforme alternative.
Razionale scientifico
La FSHD è caratterizzata non solo da tossicità diretta di DUX4, ma anche da una infiammazione cronica nei muscoli che contribuisce alla progressione della malattia. Restem-L potrebbe intervenire su quella componente infiammatoria e di regolazione immunitaria, col risultato di:
- mitigare il danno muscolare indiretto,
- migliorare il microambiente tissutale,
- potenzialmente arrestare o rallentare il deterioramento della funzione muscolare.
Questo tipo di approccio è stato già esplorato in altre malattie caratterizzate da infiammazione cronica e danno muscolare, con segnali preliminari di sicurezza e possibili benefici funzionali che hanno motivato l’estensione a FSHD.
Restem-L ha infatti un razionale terapeutico basato su questi principi:
1) Modulazione del sistema immunitario
Le cellule ULSC di Restem-L sono in grado di:
- rilasciare fattori che modulano le risposte infiammatorie nei tessuti;
- influenzare l’attività di alcune popolazioni di cellule immunitarie che contribuiscono a danno cronico nei muscoli.
Questo potrebbe ridurre l’infiammazione locale e la progressione del danno muscolare legato alla FSHD.
2) Effetto rigenerativo e di supporto tissutale
Pur non sostituendo direttamente le fibre muscolari perse, ULSC può:
- favorire l’ambiente tissutale favorevole al recupero;
- rilasciare molecole che promuovono processi anti-infiammatori e protettivi a livello del muscolo.
L’idea è che un microambiente meno infiammatorio possa alleviare la tossicità a valle di DUX4 e potenzialmente migliorare la funzione muscolare.
Le principali domande a cui questo studio intende rispondere sono:
- l’ULSC è sicuro quanto il placebo (una soluzione salina simile ma priva del farmaco) in caso di infusioni IV ripetute?
- l’ULSC migliora i sintomi della FSHD dopo ogni dose? In particolare, i risultati secondari ed esplorativi includono marcatori sierici della risposta immunitaria/infiammatoria, risultati funzionali riportati dai pazienti e dai medici, biomarcatori MRI e biopsia muscolare.
I partecipanti:
- devono essere stati diagnosticati con FSHD con un punteggio di gravità clinica Ricci pari o superiore a 3;
- partecipare allo studio per una durata totale di 21 mesi, con 11 visite di persona e 5 visite virtuali;
- recarsi in clinica per un totale di 4 infusioni IV (250 mL) a distanza di 3 mesi l’una dall’altra;
- ricevere 2 dosi di ULSC e 2 dosi di placebo in una delle due sequenze, come assegnato: prima ULSC (giorno 0 e mese 3) e poi placebo (mese 6 e mese 9), oppure prima placebo (giorno 0 e mese 3) e poi ULSC (mese 6 e mese 9);
- ritornare per le visite di follow-up dopo ogni dose e fino a 12 mesi dopo la dose finale.
Lo studio di fase 1/2a (NCT07086521) è uno studio in doppio cieco, randomizzato, a dosi ripetute, controllato con placebo e incrociato, volto a valutare la sicurezza e l’efficacia preliminare degli UMPC allogenici sulla gravità della malattia in pazienti affetti da FSHD.
Lo studio si svolgerà in un unico centro clinico negli USA.
Numero di pazienti da arruolare: 16
Per maggiori dettagli, cfr.
https://clinicaltrials.gov/study/NCT07086521?cond=FSHD&rank=8








