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Le origini (2008–2023)

Gli anni della costruzione

FSHD Italia APS nasce nel 2008 in un contesto difficile: la FSHD era scarsamente conosciuta, spesso confusa con altre patologie e priva di un’identità clinica e istituzionale definita.

In questo scenario complesso, figure di riferimento costanti nonché cuore, testa e braccia dell’Associazione sono stati la sua presidente storica, Liliana Ianulardo, il Prof. Enzo Ricci, responsabile scientifico e punto di contatto clinico, e le consigliere Caterina Dietrich e Annalisa Alimandi: pionieri del movimento italiano FSHD, hanno dedicato anni a costruire una comunità, promuovere inclusione e ascolto dei pazienti, diffondere informazione affidabile, creare collegamenti con le istituzioni e rivendicare il riconoscimento formale della malattia.

In questa lunga fase abbiamo:

  • gettato le basi dell’identità collettiva dei pazienti FSHD
  • avviato gruppi di supporto e orientamento (come la chat dei soci)
  • sostenuto il centro FSHD del Policlinico Gemelli di Roma, ricevendone collaborazione e supporto in molteplici forme
  • istituzionalizzato il convegno annuale del 20 giugno
  • promosso momenti formativi e iniziative pubbliche
  • costruito le prime relazioni istituzionali
  • mantenuto viva la comunità anche in anni di incerte prospettive terapeutiche

Sono stati anni di tenacia, volontariato e resilienza, in cui la missione era “accendere la luce” su una malattia a lungo ignorata.

La vicenda dei fratelli Biviano

Dopo la fondazione dell’Associazione, nel 2013, la vicenda dei fratelli Biviano portò per la prima volta la FSHD al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Due dei quattro fratelli, tutti affetti da FSHD e non deambulanti, con una madre anch’essa malata, misero in atto una protesta civile prolungata davanti a Montecitorio, durata quasi due anni.

La protesta nacque dal diniego alla somministrazione di un farmaco sperimentale, per la verità priva di solide basi scientifiche e che comunque si sarebbe rivelata poi inutile. Il presidio permanente davanti al Parlamento attirò in ogni caso l’attenzione dei principali mezzi di informazione nazionali, determinando un coinvolgimento diretto delle istituzioni e l’avvio di un primo confronto pubblico sul tema dell’accesso alle cure e della tutela dei diritti delle persone con malattie neuromuscolari rare.

In quel contesto presero forma anche le prime iniziative strutturate di sensibilizzazione e informazione sulla FSHD, che contribuirono a rafforzare la consapevolezza sociale e a creare un terreno più favorevole allo sviluppo del movimento associativo e al riconoscimento della FSHD come patologia con bisogni clinici e sociali specifici.

Il punto di svolta (dal 2023 a oggi)

Gli anni della crescita e dell’apertura internazionale

Nel 2023 inizia una fase completamente nuova: la ricerca accelera come mai prima e l’associazione avvia un processo profondo di rinnovamento sotto la guida della nuova presidente Caterina Dietrich e di una nuova compagine consiliare.

Questa svolta ha portato a:

Un nuovo scenario scientifico

  • trial clinici attivi
  • terapie mirate in fase di sviluppo
  • una comunità scientifica più coordinata e globale

Un’associazione più forte

  • ristrutturazione operativa
  • nuovi collaboratori e volontari
  • creazione dei gruppi regionali
  • maggiore capacità progettuale
  • crescita importante del fundraising
  • iniziative più ampie e strutturate (tra cui il Convegno Nazionale FSHD 2025)

Partnership internazionali

  • adesione al Project Mercury, acceleratore globale delle sperimentazioni cliniche
  • relazioni stabili con l’industria farmaceutica
  • coinvolgimento in reti globali di ricerca e advocacy (FSHD Europe, World FSHD Alliance)

Risultati concreti in Italia

  • impulso decisivo alle Linee guida INPS per la FSHD
  • rafforzamento del ruolo dell’associazione nei tavoli istituzionali

Collaborazioni cliniche capillarizzate​

  • rete estesa a tutti ai centri clinici del Gruppo FSHD AIM
  • convenzionamento con il Laboratorio di Genetica Medica dell’Università di Roma Tor Vergata
  • cooperazione con il CRIAMS di Voghera

Rete associativa ampliata

  • partnership con la UILDM
  • ruolo attivo e fondativo nella Consulta Nazionale delle Malattie Neuromuscolari
  • raddoppio dei soci (oggi puntiamo alle 400 unità)

È la fase della maturità, della prospettiva globale e della ricerca di una cura.