La ricerca è una sfida!
La ricerca sulla FSHD è un percorso a ostacoli, ma è in continua evoluzione!
Un trial clinico è una ricerca medica, condotta su volontari, per valutare se un nuovo farmaco o una procedura terapeutica siano sicuri ed efficaci. Nel contesto della FSHD, i trial clinici sono fondamentali perché ad oggi non esiste una cura definitiva ma solo trattamenti di supporto, come la fisioterapia o la chirurgia ortopedica.
Nel trial si cerca di stabilire se il trattamento in sperimentazione possa diventare una valida opzione, confrontandolo con un placebo, ovvero una sostanza innocua priva di effetti. Se il trattamento in sperimentazione batte il placebo, potremmo avere a disposizione una valida opzione terapeutica.
Come detto più diffusamente nella sezione di questo sito sulle linee di sviluppo della ricerca terapeutica, i trial per la FSHD si focalizzano sullo sviluppo di terapie specifiche che mirano a:
- bloccare l’espressione del gene DUX4;
- ridurre l’infiammazione cronica che contribuisce al danno muscolare;
- correggere il difetto genetico o epigenetico alla base della malattia (CRISPR);
Per una persona con la distrofia muscolare facio scapolo omerale è essenziale capire come funzionano i trial clinici, per comprendere i protocolli delle sperimentazioni, le parole dei medici e quindi, in definitiva, per decidere con consapevolezza se partecipare come volontario a una di queste sperimentazioni.
Perché i risultati siano affidabili, uno studio clinico deve essere, quando possibile:
- controllato. Uno studio è controllato quanto i partecipanti sono suddivisi in due gruppi, di cui uno riceve il trattamento da mettere alla prova, mentre l’altro, chiamato gruppo di controllo, riceve il trattamento standard o un placebo. A parte questa differenza, le persone dei due gruppi devono essere trattate in tutto e per tutto in modo uguale, fare gli stessi esami, controlli e così via.
- randomizzato. Uno studio si dice randomizzato se prevede che i partecipanti alla ricerca siano assegnati in maniera del tutto casuale al gruppo che riceverà il trattamento o al gruppo di controllo;
- in doppio cieco. In questo tipo di sperimentazioni, né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta assumendo il nuovo trattamento e chi il trattamento standard o il placebo. Si parla di singolo cieco se solo i volontari non sanno che cosa stanno ricevendo, e di triplo cieco se neppure chi analizza i dati prodotti dallo studio sa chi ha ricevuto che cosa.
Come si svolge un trial clinico
Il trial clinico è suddiviso in 4 fasi, 3 delle quali relative alla sperimentazione vera e propria.
FASE 1: Sicurezza e dosaggio. IL FARMACO È SICURO?
Si valuta la sicurezza e si definisce la dose più appropriata in un piccolo gruppo di pazienti.
FASE 2: Efficacia iniziale. IL FARMACO FUNZIONA?
Si studia l’efficacia del farmaco misurando i biomarcatori (ricavati, ad es., da prelievi di sangue, RM muscolari o biopsie muscolari) e si continuano a valutare la sicurezza e gli effetti collaterali in un gruppo più ampio di pazienti.
FASE 3: Conferma e confronto. IL FARMACO È MIGLIORE DEI TRATTAMENTI ESISTENTI?
Si verifica sul piano funzionale se il trattamento è in grado di rallentare o arrestare la progressione della malattia. Se il farmaco risulta in questa fase efficace, l’azienda farmaceutica presenta la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione presso le autorità sanitarie competenti. Di norma l’autorizzazione viene richiesta all’EMA (European Medicines Agency), le cui decisioni hanno sono vincolanti per tutti gli stati dell’Unione Europea. Per autorizzazioni relative alla sola commercializzazione sul territorio italiano, la pratica deve essere istruita presso l’AIFA (Associazione Italiana del Farmaco). Prima della concreta immissione in commercio è comunque richiesto un ulteriore esame, da parte dell’AIFA, per stabilire i criteri di prescrivibilità e la classificazione, dalla quale dipende la possibilità di somministrazione gratuita.
FASE 4: Sorveglianza post-marketing
Monitora gli effetti a lungo termine e raccoglie ulteriori dati sul trattamento dopo l’approvazione e la commercializzazione del farmaco.
Selezione dei volontari
Non tutti possono partecipare a un trial clinico.
Ogni sperimentazione prevede criteri di inclusione rigorosi dai quali non si può prescindere. Nel caso della FSHD, questi possono riguardare anche (ma non solo) l’età, la conferma genetica della patologia, il livello di funzionalità motoria e l’assenza di altre gravi patologie. Non dimentichiamo che la FSHD è una malattia eterogenea (grande variabilità clinica che identifica forme lievi, gravi, esordio precoce o tardivo) e per questo motivo i trial, avendo a disposizione un numero limitato di pazienti, tendono a concentrarsi su popolazioni specifiche.
Consenso informato
Ciascun partecipante al trial dovrà fornire il proprio “consenso informato”. In sintesi, è un documento che il paziente sottoscrive per confermare di aver ricevuto ogni informazione sulla sperimentazione, sulla sua valenza di ricerca e sui rischi ai quali è esposto, di averla compresa e di aver accettato di procedere di sua spontanea volontà.
Benefici diretti e indiretti di un trial clinico
- Possibile (anche se variamente incerto) accesso a trattamenti innovativi, ricevendo la somministrazione di un farmaco sperimentale che potrà essere disponibile in commercio solo dopo alcuni anni. Se la sperimentazione ha successo, infatti, in molti casi ai partecipanti è riconosciuta la facoltà di estensione in open-label, che consente di proseguire la somministrazione del trattamento attivo anche per i pazienti trattati col il placebo durante la sperimentazione.
- Monitoraggio medico specialistico approfondito, regolare e gratuito per i partecipanti.
- Contribuire allo sviluppo della ricerca sulla FSHD, a beneficio di tutta la popolazione dei pazienti e dei loro congiunti.
Rischi
- La terapia sperimentale può causare effetti collaterali non ancora noti.
- La probabilità di ricevere il placebo negli studi di fase 2 e fase 3 è generalmente (ma non sempre) pari al 50%. In questo caso il partecipante non riceverà alcun beneficio terapeutico per tutta la durata del doppio cieco e dovrà sottoporsi ugualmente a tutte le procedure dello studio.
- Il trial richiede impegno e tempo. Il volontario dovrà affrontare numerose visite e spesso i centri di somministrazione sono lontani dalla propria residenza.
- Alcune analisi possono essere invasive e stressanti anche se, in ogni caso, lo studio clinico è rigorosamente monitorato per proteggere i partecipanti.
Guida pratica ai trial clinici
(versione per l’Italia di contenuti tratti dal sito https://www.fshdsociety.org/, per gentile concessione di FSHD Society)
Come faccio a trovare i trial clinici che stanno reclutando partecipanti?
Il modo più semplice e affidabile per sapere quali studi clinici sulla FSHD sono attivi o in fase di reclutamento in Italia è consultare:
- il sito di FSHD Italia, dove pubblichiamo regolarmente aggiornamenti sui trial in corso;
- le comunicazioni dei principali centri clinici italiani esperti di FSHD;
- le newsletter e i canali informativi internazionali (FSHD Europe, Project Mercury, gruppi di ricerca universitari).
Come faccio a sapere se sono idoneo a un trial clinico?
Puoi verificare i criteri generali di idoneità pubblicati da FSHD Italia o dal promotore dello studio. Alcuni criteri possono essere verificati da te, mentre altri devono essere valutati dal team clinico.
Cosa posso fare per essere “pronto al trial”?
- Disporre di una diagnosi clinica
- Ottenere un test genetico confermativo
- Essere seguito da un centro clinico neuromuscolare coinvolto nella ricerca
- Effettuare visite neurologiche periodiche
- Praticare l’attività fisica raccomandata e mantenersi in buona salute
- Leggere le newsletter e consultare il sito internet di FSHD Italia
Come faccio a scegliere a quale trial clinico partecipare?
Ci sono molti fattori da considerare quando si decide tra diversi trial clinici. Dovresti pensare ai rischi, ai benefici e alla tua concreta disponibilità per ogni fase del trial fino alla sua conclusione.
Sei in grado di partecipare a tutte le visite previste?
Molto probabilmente dovrai partecipare a molte visite nell’arco di settimane, mesi o persino anni. Le visite di controllo variano in durata, ma a volte possono impegnare un’intera giornata.
Sei disposto a viaggiare?
Potresti dover viaggiare per alcune o tutte le visite di controllo, se il centro che svolge il trial non è vicino a te. Se hai bisogno di un accompagnatore per viaggiare, questa persona potrà liberarsi dagli impegni di lavoro? Chiedi se il trial può rimborsare i costi di viaggio per te e/o per il tuo accompagnatore.
Quanto rischio sei disposto ad accettare?
Negli studi di Fase 1 e Fase 1/2 di solito i farmaci non sono stati testati preventivamente sull’uomo. Perciò questi trial possono essere più rischiosi, e il team che li gestisce vorrà monitorarti molto da vicino. Questo può anche significare più impegno per te, come tenere un diario di eventuali effetti collaterali o partecipare a un maggior numero di valutazioni cliniche.
Sei disposto a prendere un placebo?
Gli studi di Fase 2 e 3 di norma confrontano un farmaco con un placebo. Questo significa che alcuni partecipanti non ricevono il vero farmaco. Tuttavia, non saprai se stai assumendo il farmaco o il placebo fino alla fine dello studio.
C’è un’estensione in open-label?
Gli studi di Fase 2 e 3 spesso prevedono un’estensione in open-label, che dà la facoltà di proseguire l’assunzione gratuita del farmaco anche dopo la conclusione del trial e anche avendo assunto il placebo durante lo studio.
Come faccio a iscrivermi a un trial clinico?
- Usa il sito di FSHD Italia o le comunicazioni ufficiali dei centri clinici italiani che partecipano al trial per trovare le informazioni di contatto del centro presso cui vuoi essere valutato. Di solito si tratta di un indirizzo email, un numero di telefono o un modulo sul sito del centro.
- Contatta il centro clinico e indica chiaramente il nome del trial clinico a cui sei interessato. Potresti dover aspettare che ti richiamino o ti rispondano via email. In alcuni casi l’attesa può durare diverse settimane, quindi è importante avere un po’ di pazienza.
- Di solito, il primo passo del processo di screening è una telefonata. Il team dello studio ti spiegherà meglio il contenuto dello studio e ti farà alcune domande preliminari. Se ritengono che tu possa soddisfare i criteri di eleggibilità, programmeranno un appuntamento per una visita di screening.
- Durante la visita di screening, il team dello studio clinico ti presenterà e spiegherà il consenso informato. Se accetti di partecipare, verranno svolti tutti gli esami necessari per verificare se soddisfi i criteri richiesti. Può essere necessario aspettare un paio di giorni per avere tutti i risultati.
- Infine, il team della sperimentazione ti comunicherà se soddisfi o meno tutti i criteri di inclusione:
- se li soddisfi, potrai scegliere liberamente se proseguire e partecipare allo studio;
- se non li soddisfi, non potrai prenderne parte.
Quali attività/esami potrei dover svolgere durante un trial clinico?
- Visite mediche
- Esami del sangue
- ECG
- Questionari, anche personali
- Test di forza e di mobilità
- Risonanza magnetica (se prevista)
- Biopsia muscolare (se prevista)
- Assunzione del farmaco secondo protocollo
- Comunicazione di malattie, infortuni o effetti collaterali sperimentati durante il trattamento
Il farmaco è sicuro? Cosa succede se mi fa star male?
Eventi avversi vengono registrati e valutati. Le cure per le conseguenze di eventuali eventi avversi in Italia vengono erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Il consenso informato spiega tutti i dettagli.
Potrò conoscere i risultati del trial?
Sì, i risultati complessivi verranno comunicati, ma non quelli personali. L’analisi può richiedere 6–18 mesi. Sarà possibile accedere alle informazioni tramite newsletter, webinar o sito di FSHD Italia, comunicati ufficiali e pubblicazioni scientifiche.








