Ortesi ortopediche nella FSHD
Guida pratica per pazienti e caregiver
La FSHD può indebolire progressivamente i muscoli delle gambe, del piede e della caviglia, causando difficoltà nel cammino, instabilità e rischio di inciampo.
Le ortesi ortopediche, in particolare quelle per la caviglia e il piede (AFO), possono aiutare a:
- migliorare la sicurezza del cammino
- prevenire cadute
- ridurre la fatica
- compensare la debolezza muscolare
- mantenere una postura più stabile
- aumentare l’autonomia nella vita quotidiana
Di seguito trovi una guida semplice sulle ortesi più utilizzate nelle persone con FSHD.
PEROMED – Ortesi per paresi peroneale
Che cos’è
Peromed è un’ortesi molto leggera che aiuta a stabilizzare il piede, soprattutto quando tende a “cedere” o a inclinarsi lateralmente (per instabilità della caviglia sul piano frontale).
Perché si usa nella FSHD
Nella FSHD è frequente la difficoltà a controllare il piede lateralmente: ciò può causare instabilità, caviglie “che cedono”, e rischio di distorsioni.
Vantaggi
- stabilizza la caviglia
- evita movimenti laterali incontrollati
- si indossa con la maggior parte delle scarpe
- molto poco visibile e confortevole
Limiti
- indicata solo nei quadri lievi
- non adatta quando è presente deficit della dorsiflessione del piede (difficoltà a sollevare la punta del piede).
TOE OFF – Ortesi dinamica
Realizzata in materiale composito (tra cui la fibra di carbonio),
Che cos’è
È un’ortesi in parte in carbonio: molto leggera, reattiva, progettata per migliorare la spinta durante il cammino.
Perché è utile nelle persone con FSHD
- sostiene il piede in fase di oscillazione
- migliora la progressione del passo
- dà una “spinta” in più a fine appoggio, utile quando i muscoli del polpaccio sono deboli
Limiti
- non adatta a chi ha caviglie molto instabili
- non sempre ideale per scendere le scale
- Non può essere personalizzata dal tecnico (si adatta solo alla lunghezza del piede) e non è indicata in presenza di deformità del piede.
DORFLEX – Ortesi a presa anteriore
Che cos’è
Un’ortesi che si appoggia sulla parte anteriore della gamba, evitando pressioni fastidiose sul polpaccio o sulla pianta del piede, tipiche delle ortesi posteriori.
Vantaggi
- Meno irritazioni cutanee sul polpaccio (in alcuni casi può però dare fastidio sulla parte anteriore della gamba, a livello della tibia)
- Meglio tollerata da molti pazienti rispetto alle ortesi posteriori
Per quali casi di FSHD è indicata
- Casi molto lievi, soprattutto quando le ortesi posteriori sono mal tollerate per la pressione sul polpaccio
- È indicata solo se l’appoggio del piede è buono e non è presente instabilità della caviglia
Molle di Codivilla, molla in polipropilene
Molla di Codivilla
Molla di polipropilene
Che cosa sono
Dispositivi “storici” che aiutano a sollevare il piede compensando la debolezza muscolare.
Quando si usano oggi
Ancora utili nei casi molto lievi, o quando si cerca un supporto minimal, purché associati a una scarpa ben allacciata (necessaria per il punto di spinta).
PLSO – Molle per piede cadente
Dyna-ankle, variante in termoplastico
Esempio di PLSO variante in carbonio
Che cos’è
La PLSO è una delle ortesi per caviglia e piede (AFO) più utilizzate. È una molla in plastica che sostiene il piede lasciando una parziale flessibilità nella parte posteriore, permettendo un cammino più naturale.
Perché è utile nella FSHD
- Sostiene il piede durante la fase di oscillazione del passo
- Evita che la punta del piede strisci a terra
- Favorisce un appoggio più sicuro del tallone all’inizio del passo
Limiti
- Nel caso della Dyna Ankle, l’efficacia è ridotta se è presente instabilità della caviglia verso l’interno
- Poco efficace in presenza di equinismo marcato (piede molto “in punta”)
Varianti
- Termoplastico (es. Dyna Ankle): più flessibile e generalmente meglio tollerata
- Fibra di carbonio: offre un maggiore ritorno elastico, che deve essere ben gestito; non è indicata nei casi più gravi di FSHD con coinvolgimento del quadricipite, perché può rendere il passo meno stabile
AF-SERVO
Che cos’è
AF-SERVO è un’ortesi sovra-malleolare (SMO), indicata nei casi di piede cadente lieve.
È compatibile con calzature normali, senza bisogno di scarpe speciali.
Perché è utile
- Aiuta a sollevare la punta del piede durante il passo
- Può migliorare la sicurezza del cammino nelle forme lievi
Limiti
- Non è indicata in caso di instabilità della caviglia verso l’interno o l’esterno
- Non adatta se il piede è in equinismo strutturato (rigido, fisso in punta)
AFO SU MISURA IN PLASTICA (rigida o semirigida)
Che cos’è
Un’ortesi realizzata su calco del paziente, più rigida e contenitiva delle AFO standard.
Perché è usata nella FSHD
- utile in casi di instabilità importante
- aiuta a compensare deformità lievi (varo, equino-varo)
- molto stabile e personalizzabile
Ideale quando
- il piede tende a “scappare” verso l’interno o l’esterno
- la caviglia non regge il peso
- serve il massimo contenimento
Come scegliere l’ortesi giusta
La scelta NON è mai “una taglia unica”. È fondamentale una valutazione specialistica che consideri:
- grado di debolezza muscolare
- stabilità della caviglia
- eventuale spasticità
- postura
- sensibilità del piede
- livello di attività (cammino in casa / fuori / terreni irregolari)
- tollerabilità cutanea
- tipo di scarpe indossate
Non esiste l’ortesi migliore: esiste quella più adatta al tuo caso specifico.
Consigli pratici per pazienti e caregiver
- Scegli scarpe adatte
- tomaia rigida
- buona chiusura (lacci o velcro)
- plantare estrabile
- punta ampia
- Usa calze senza cuciture
Riduce il rischio di irritazioni e vesciche.
- Controllo periodico
Le ortesi vanno riviste e regolate nel tempo con l’obiettivo di mantenerne l’efficienza.
- Se senti dolore, non forzare
Interrompi l’uso e contatta tecnico ortopedico/fisiatra.
UN MESSAGGIO IMPORTANTE
- Neurologo
- Fisiatra
- Tecnico ortopedico
- Fisioterapista
- scegliere l’ortesi più adatta al singolo paziente,
- evitare problemi o peggioramenti del cammino,
- garantire sicurezza, comfort ed efficacia nel tempo.








